About
― KOOBOOK KOOBOOK
Questioni di tempi
     e modi, di poetiche
e pulsazioni.

Per Anna Guillot
              Giovanni Fontana



che tempo / in accelerazione / che taglia la memoria / che rende immagini / di
parola in parola / in situazione / in perdita di allineamento / in rapide sequenze
di moviola / sghembe / sovrapponibili solo in profondità prospettiche / questioni
di sguardi / di qua / di là del limen del palindromo che segna percorsi opposti
/ mirando al baricentro / sussulta in epicentro / ché insiste / duro / su
questioni di cuore / che rilancia pulsazioni in acceleratore / koobook koobook /
palindromo / koobook / che dice / che sente di risalire al nucleo / koobook /
con vocazione incalzante / è la poetica dell’eversore / di farsi punto calcolatore
/ contro l’ordine di sistema / la regola del mainstream / koobook koobook
/ ritmo / koobook / che sta per dire che

che il libro / libero contratto dell’artista con l’humus delle condizioni / va
letto / e scritto / tutto ad effetto per parametri specifici / tanto che si tratta
di lettura multisenso / e multisensoriale / visiva / tattile / sonora / aptica /
quando interviene la dimensione cinestetica che ci consente di definire le nostre
relazioni per livelli e umori / e per quanto qui si vuole / nei confronti dell’oggetto
stesso / di misurare spazi di relazione / a progetto / sollecitando la coscienza
delle tensioni muscolari / delle posture / la dimensione del molteplice / che
caratterizza l’idioletto / che anima le trasgressioni / koobook / nella lingua che

ché qui / koobook / vengono stabilite regole nuove / puntualmente / in
progressioni sistematiche / pesando gli anni / e scrutinando i giorni / quando
corpuscoli di idee medicano le polveri d’archivio / koobook / d’impulso / riesce
a dimostrare che le potenzialità del libro / quello dell’artista in pista / sono
enormi e insospettate / tanto che anna si preoccupa schierando le kappa in
simmetria sull’asse della bi / di profilare logiche eccitanti e bifrontali / ché
testando vie bilaterali / l’oggetto libro si specchia nel suo doppio e s’apre / alla
sfera della complessità / così da evidenziare i nessi tra libro e foto o il video
dell’artista in light and sensitive / the image in the artist’s book / che

che / koobook / interfaccia tracciati / trasformazioni dei linguaggi a dispetto
/ ché c’è chi batte e chi ribatte / e guarda in tutta prospettiva di considerare il
libro / e i fattori d’attenzione dell’artista / come centro di gravità permanente di
spazi intermediali / in espansione / in tensione / come focus / come corpo con
cui ingaggiare fertili sfide / koobook / per danze a pretesto / e costruire altro /
di cui disporre in flussi e alternative / per riconoscersi nei tratti dell’inedito / e
sviluppare linee per intendimenti acuti / per angolazioni diverse / dove una sola
causa genera più effetti / tanto in analogico e tanto in digitale / dove un luogo
accoglie e raccoglie infiniti luoghi / dove ambiti di relazioni generano incastri /
crudeli per intransigenza e per diritto di veggenza che

che la coerenza di lavorare su reciprocità e coscienza / gioca sulle posizioni /
ricercando relazioni nell’ambiente / ripiegandole scientemente in intrichi / dove il
pensiero si fa voce e movimento / dove il gesto genera immagini / dove energie
s’irradiano dai palmi delle mani / ché i condizionamenti sono strumentalizzati /
di fronte e di profilo / dove la distanza esalta la penetrazione degli spazi e dei
tempi in eterotopie a ghirlanda / dove le sospensioni precipitano sulla continuità
/ e il suo contrario misura l’alternanza delle propensioni / lo spirito dei raccordi
/ l’estro delle connessioni che

ché nel deficit d’identità degli spazi perduti nell’immobilità del tempo che scorre
falsamente sui display / c’è necessità di sguardo / accorto e penetrante / di
riconoscere memoria e storia / per ripensare la traiettoria di un progetto per
sequenze sapienziali / e allora il libro / koobook / si fa luogo per parole in
fuga / per orecchi assoluti / per conflitti e moltiplicazioni / per critiche aspre e
invettive geniali / per gesti singolari / koobook koobook / spazi dentro spazi /
koobook / che pulsano in ameboiche danze / koobook koobook / capovolte
le pupille che

che toccare / sentire / fiutare lo spirito del nodo / interpellare l’intreccio /
indagando tra le spire del caso / è come favorire lo scambio / mentre inneschi
la giostra intermediale / come in una soluzione colloidale d’intenti / di reperti
/ d’indizi e tecnologie a servizio / nell’estensione massima dei sensi / nello
sguardo denso / intenso / oltre il senso comune come nel collideorscopio del
finnegans wake / dove tutto si scontra nel gioco delle carte / nelle verifiche
della foné / nell’impulso e nel riscontro filosofico / nell’andirivieni delle dita
che scorrono piccoli box di schede e segnalibri colorati / e rapide sfilano /
sorprendono / sistemano intercalando / quelle schede / e le alternano /
rimescolando leste / quindi reinfilano / interpongono / accostano o separano
interscambiando ancora / di colore in colore / avanti indietro avanti / come si
guarda in joyce nella casa di dublino sullo scrittoio a effetti che

che intanto siamo qui imperterriti / a modificare tempi e modi / ancora / a
riguardarci dentro / a scorgere in continuum / due o tre cose / o quattro / che
sappiamo di noi / di lei / di anna / delle sue verifiche / delle sue attenzioni /
delle scansioni dei nomi / pronunciati con scrupolosa cura / poi annotati nelle
pagine del libro che si fa corpo / carne / nella tragica festa del post-organico
/ che gioca a disperdere segreti in rete / ma tra le carte d’arte / ecco / che
mi ricordo di prossemica ed empatia come di compagne fidate e necessarie
quando mi muovo nello spazio e con gli altri / per rilanciare partite colloquiali
con l’architettura del mondo / dove la sfida esalta il confronto che

che si materializza la trasversalità dei linguaggi e delle tecniche / quando
rivolge l’attenzione ai processi di produzione / all’edizione e riedizione di
multipli d’artista / sulla pista che segna il recupero degli aspetti plurisensoriali
per usi e riusi degli oggetti / di due o tre cose o quattro / da liberare nelle
dinamiche di laboratorio dove la comunicazione estetica possa specchiarsi nel
quadro antropologico del nuovo sentire tecnologico / ma certo è che tutto
torna / quando si riafferma l’importanza centrale del dire-fare nella dimensione
artigianale del panificatore / o l’urgenza di arare  in humus di memoria lunare
che muta in alito solare che alimenta la spinta alchemica del poietes che

ché andava scomparendo da un pezzo / la manualità perseverante / della volontà
performante che chiede di adottare i più solidi ritmi / koobook koobook / da
contrapporre alla dispersione in velocità di molecole di senso / koobook koobook
/ un ritmo che rende accessibile l’inaccessibile / koobook / che modifica i
rapporti tra le forme e le misure / tra forme e linguaggio / tra linguaggio e
forme / per agevolare l’impossibile / scandagliando il cuore delle cose e delle
situazioni / indagando gli intervalli tra oggetto e oggetto / l’interstizio malato
tra luogo e luogo / il frutto mai nato dell’immaginazione tra pensiero e azione che

che bruciano / tra scienza e ragione / tra presenza e assenza / facendo
inciampare la poesia nella filosofia / ibridando competenze e doti sapienziali
/ trasformando l’armonia in miracolo / in processi di sintesi che chiedono
ragione al respiro della sua magia / ricercano l’interno nell’esterno e viceversa
/ intendono il silenzio come suono / domandano alla luce le giustificazioni del
buio / in un processo dialettico dove le mutazioni dimostrano l’unicità della
vera essenza del mondo / interazione dinamica di opposti / legati al filo doppio
d’un cammino circolare / dell’andare e ritornare / o del vano pendolare che
nell’apparente uniformità del percorso nasconde segreti immensurabili / tanto
che

ché nelle solitudini dell’ossessivo comporre e ricomporre un castello di carte
da gioco / si cela il filosofale sapiente ricercare / che semina suspense /
che sgrana enigmi / oltre ogni delirante vizio di simultaneità / consegnando
all’interazione le chiavi della soluzione / ché tra fare e fare c’è di mezzo il
mare del non detto / che è dire il vuoto del dire / vale a dire lo spessore del
silenzio che in sostanza non è che il brusio del pensiero acceso che si consuma
nello sguardo attivo di chi si prende cura del dire e valuta in un soffio tutto il
peso dell’anima / c’è da misurare / certo / con bascula e trabucco / per non
perdere il contatto con la realtà / mentre intere galassie ci attraversano la testa
/ e mentre tu / anna / infili perle / stringi nodi / e ripassi il filo sul telaio /
ripescando trame e numerando orditi / che

che la verità è tutta nelle pieghe / ben riposte nella consapevolezza del limite
/ nella coscienza di aver fatto quel che si doveva fare / alimentare un cuore
risonante nei visceri d’archivio / koobook koobook / dove tra gli scaffali è
richiamo per sordi / koobook / è canto di speranze d’incontro / koobook /
richiamo di sinergie / di ipotesi in aspettativa / mentre lacerazioni di volti e
d’alfabeti profilano lingue nuove / si passano travestimenti granulari / tanto che
strani rituali promuovono reliquie / finanche / come tracce di passaggi avvenuti
in odore d’eccezione / come accade se in mano d’alchimista si formasse un
grumo celeste / che

che tutto il fronte della situazione / iridescente di manovre a volo d’uccello /
su detriti di carte e particole di letterling da declinare in strutture nuove / corpo
a corpo / cellula per cellula vagante / è da percorrere perdutamente chissà
con quali metabolismi / ma ridisegnando le anatomie di tutte le opere-corpo
/ the body in the book / the book in the body / koobook koobook / visto che
qui curcetti ricorda l’offerta / aperta / della vagina miracolosa che mallarmé
adorava nel libro schiuso / varco d’accesso / portale di sortita / ché l’immagine
riporta ad una dimensione infinita di accoglienza che

che il libro / d’artista infatti / dissi una volta / veste ruoli diversi / e svolge molte
funzioni / e indossa innumerevoli maschere / così che appare come preziosa
occasione verbovisuale e come narrazione geniale / in termini plastici / come
teatro di ombre e come spettacolo materico / come scatola magica / come
camera delle meraviglie / come palestra di avventure totali / come terreno
di gioco / come misuratore di tempi mentali e come diario dei sensi / come
prodotto d’uso o come feticcio / come reperto / da custodire / e come dono
da amare / come traccia / come testimone muto del gesto / come segno
da disperdere / da interpretare / come puzzle da montare / come labirinto
da percorrere / come perimetro da definire / come oggetto rituale o come
scandaglio tecnologico / come tessuto contaminante / come fuoco abbagliante
/ ma anche come deiezione e catalogo trash / come indicazione esemplare o
come attrezzo volgare / come poema / come voce / come partitura da eseguire
/ come contenitore di suoni cristallizzati o come strumento realmente sonoro
/ come miniera d’oro / come luogo da abitare o come nido da covare / ma
anche come macchina della sorpresa trasversale / come scheda digitale /
come congegno intermediale / come messaggio cybernautico / come circuito
elettrico ed elettronico / o all’opposto / come sacra teca / come arca segreta
/ come scrigno di preziosi / perfino come pietra tombale o come confessionale
/ e poi come occasione di trasgressione / come oggetto erotico / come
travestimento burlesco / lazzo carnascialesco o come maschera tragica / come
testamento grottesco e come eredità dissipata / come mappa da decrittare e
come passaporto per viaggiare / come occasione perduta o come memoria
ritrovata / e così via / così via / koobook koobook / koobook koobook /
koobook koobook / per tipologie / per generi / e varietà /che